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Il rituale dell’Hammam in Marocco

  • Immagine del redattore: Elena Balleri
    Elena Balleri
  • 10 set 2023
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 19 ott 2023



Si dice che il rituale dell’Hammam abbia origine dalla tradizione romana e dalle loro celeberrime terme.


In epoca bizantina, infatti, nei territori del Nord Africa e del Medio Oriente, gli arabi vennero in contatto con questa usanza legata all’acqua e ne rimasero talmente affascinati da farla diventare una loro propria tradizione. L’hammam, inoltre, si sposava perfettamente con i doveri del buon musulmano che per 5 volte al giorno deve adempiere all’obbligo della ṣalāt giornaliera (preghiera obbligatoria) e lo può fare solo ottenendo una purità rituale tramite il ghuṣl o il wuḍūʾ( lavacro maggiore o minore).

L’Hammam diventa il luogo in cui si unisce igiene personale (anche perché non c’era bagno né acqua corrente nelle case dell’epoca) e purificazione spirituale, ma con il tempo diventa anche luogo di incontro sociale, dove scambiare due chiacchiere o fare affari.


L’acqua calda e il vapore hanno inoltre una funzione estetica e curativa. Durante il trattamento, infatti, viene eseguita una pulizia profonda del corpo, con l’esfoliazione della pelle morta che rende l’incarnato molto morbido, idratato e lucente, infine riduce lo stress e l’ansia, favorendo il rilassamento del corpo e della mente.


La tradizione dell’hammam ha quindi radici lontane ma è stata anche tradotta in chiave moderna in tantissime spa in giro per il mondo. Se però volete provare un’esperienza autentica dovete assolutamente provare un hammam tradizionale. Io ne ho avuto occasione durante il mio viaggio in Marocco, più precisamente a Marrakech.


Dopo aver letto sul web molteplici esperienze ed opportunità ho deciso di seguire il mio

istinto e prenotare presso l’Hammam Mouassine nel centro della Medina. Si tratta uno dei più antichi della città (costruito nel 1562 , come cita l’insegna) ed è ancora riscaldato dal fuoco di legna.


Gli hammam sono divisi per genere. Alcuni hanno ingressi separati, come nel caso del Mouassine, altri sono riservati a un solo sesso o hanno giorni/orari della settimana esclusivi per uomini e donne.


L’esperienza è senz’altro autentica e genuina. Non per tutti, peró. Mi spiego meglio: è per tutti quelli che vogliono lasciare a casa preconcetti e rigidità e lasciarsi permeare da un’esperienza che nulla ha a che vedere con un trattamento standard di un qualsiasi centro benessere occidentale; insomma bisogna avere quello spirito di adattamento ed elasticità mentale che ti permette di prendere il bello del momento che stai vivendo…ma se mi state leggendo sono sicura che volete perdere un po’ la rotta e che quindi questa attività fa assolutamente per voi!

Infine arrivare preparati aiuta a non avere sorprese quindi ecco il mio racconto di un “esperienziale” Hammam in Marocco.



Moussaine, L'Hammam tradizionale nel centro della Medina

Partiamo con il dire che arrivati in zona non troviamo subito l’ingresso e vedendoci un po’ spersi un passante ci chiede cosa stessimo cercando e noi anche se un po’ titubanti (a Marrakech questa tecnica dell’offerta di aiuto per le indicazioni si conclude solitamente con la richiesta di soldi) gli facciamo il nome del Mouassine e lui ci fa subito “dividere” nel senso che indica a me l’ingresso femminile e conduce Fede verso quello maschile, chiedendogli come previsto dei soldi!


Entriamo quindi separatamente ed io mi preoccupo che Fede se la cavi perché non sa nemmeno cosa avessi prenotato nello specifico ed inoltre non parla il francese; non ci aspettavamo questa rapida divisione ancor prima dell’ingresso!


Alla reception non parlano altra lingua che il marocchino e un poco di francese che grazie a reminiscenze scolastiche, ancora ricordo un pochino! Capirsi non è facilissimo, in ogni caso riesco a spiegargli che avevo prenotato, ma che i soldi per il pagamento li aveva mio marito nella zona maschile (se ne sincera con una telefonata) e a questo punto mi fa lasciare lo zaino in una cesta che posiziona in bella vista dietro alla reception (per fortuna che avevo già letto nella recensione di qualche viaggiatore che sarebbe andata così altrimenti mi sarei preoccupata per il mio passaporto, cellulare etc!).


Quindi mi fanno accomodare in spogliatoio dove mi dicono di spogliarmi e restare solo con lo slip, mi consegnano un paio di ciabatte di gomma, un telo, un guanto per lo scrub e una cesta (il “necessaire”).

A questo punto mi conducono in una stanza calda e vaporosa, con i muri intonacati e piastrelle sul pavimento, è piuttosto buia e con colori grigi; non immaginatevi un Hamman da mille e una notte e nemmeno un luogo fascinosamente decadente!


Capisco che mi devo accomodare su un tappetino di gomma (tipo quelli da palestra per intenderci) posizionato sul pavimento; senza pensarci troppo eseguo. Vicino a me un’altra donna, una turista francese, sembra un po’ confusa proprio come me, ma ci sorridiamo perché almeno siamo in compagnia!


Arriva l’addetta che si occuperà di me, una signora marocchina di mezz’età, anche lei vestita con la sola biancheria intima, che a differenza di quella della mia “vicina” non parla una parola di francese tantomeno di inglese (ma sempre a differenza di quella della mia vicina indossa il reggiseno!); comunque ci capiamo, a gesti e a sguardi! Resto seduta mentre lei inizia a sciacquarmi gettandomi addosso acqua che pesca con un secchiellino da una grossa conca precedentemente riempita.

L’acqua è calda, la sensazione piacevole e pian piano si scioglie la diffidenza e la tensione e ci si inizia a rilassare. E’ un po' come tornare bambini e farsi fare il bagno dalla mamma!


La signora inizia a insaponarmi con il sapone nero, un composto pastoso e scuro ottenuto dall’olio d’oliva con un processo naturale e a sfregarmi energicamente con il guanto per lo scrub, il Kessa; questo è il cosiddetto “gommage”. Mi sfrega con forza, più volte e dappertutto (salvo le parti intime), mi fa sdraiare sulla schiena e poi sulla pancia e poi di lato; poi mi sciacqua con secchiate d’acqua tiepida, e a seguire mi cosparge di ghassoul, un’argilla saponiera di origine vulcanica estratta sui monti dell’Atlante; infine mi lascia riposare per qualche minuto mentre va a riempire nuovamente la conca che poi trascina di nuovo vicino a te.

Nell’attesa mi guardo intorno, e noto che nell’altra parte dello stanzone ci sono altre donne, sono donne marocchine, loro lo scrub se lo fanno da sole, o aiutandosi l’un l’altra. In particolare, mi colpisce una ragazza che lava il bambino in una grande conca mentre un’altra si depila le gambe con un rasoio. Uno spaccato di vita quotidiana che ti fa sentire davvero immerso nelle tradizioni del posto in cui hai intrapreso il tuo viaggio.


Infine, la signora ritorna, mi insapona i capelli e poi mi sciacqua, sempre a secchiate, una dopo l’altra e così si conclude il rituale, con lei che mi prende per mano e mi accompagna fuori dalla stanza. Torno nello spogliatoio che funge anche da spartano salottino, dove mi viene offerto del tè caldo alla menta.


Altre turiste che nel frattempo si erano unite nell’hammam proseguono con un massaggio, ma io non l’avevo richiesto per ragioni di tempistiche. Vi basti sapere che ci sarebbe stata anche questa possibilità.


Quando ci incontriamo fuori capisco che l’esperienza di Fede nell’area maschile è stata un po' più forte della mia; pare che parte delle abluzioni musulmane consista nel pulire l’interno del naso aspirando e soffiando acqua e stessa cosa per la bocca; perciò, sputi e soffiate di naso a go go! Tutto sommato anche lui se la ricorderà per sempre!



Esperienze alternative

A Marrakech, essendo città molto frequentata da turisti, troverete infinite proposte di Spa e centri benessere, comprese esperienze che potrebbero offrirvi direttamente i Riad dove alloggerete (molti hanno un hammam interno).


Se avessi avuto più tempo a disposizione avrei di sicuro avuto piacere di provare anche qualcosa di più esclusivo, privato ed in un contesto più elegante e curato.

Ma come hammam tradizionale sono sicura che quello che ho fatto al Mouassine sia stato davvero autentico e ne sono rimasta molto soddisfatta.

CONSIGLIO! Quello che vi sconsiglio invece è di andare in un hammam “rionale” di quelli per soli “local” perché da quel che ho letto le condizioni potrebbero essere ancor più basiche ed inoltre dovreste portarvi dietro i vostri personali prodotti per fare il trattamento (sapone, guanto, tappetino, etc) che difficilmente avrete nello zaino da viaggio!


Info Utili

  • Indirizzo: Rue Sidi el Yamani, Marrakesh 40000, Marocco

  • Prezzo: 150 Dirham, circa 14 € per il trattamento base

  • Durata del trattamento: 45 min circa

  • Massaggio extra: dai 100 ai 200 Dirham a seconda della durata

  • Cosa portare: uno slip di ricambio o un costume se preferite


Chiudo questo post con una citazione dello scrittore James A. Michener:

“Se rifiuti il cibo, ignori le abitudini, temi la religione ed eviti le persone, è meglio che resti a casa.”


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